Giovannelli, Masi, Cecconi & Associati ha conseguito un importante risultato, patrocinando tre cause riunite di fronte alla Corte di Appello di Catanzaro.
Il tema era la richiesta di delibazione nell’ordinamento italiano di tre sentenze emesse dalla High Court of Justice Business and Property Courts of England and Wales di Londra in materia di prodotti finanziari derivati da parte di tre banche contro un Ente locale italiano, patrocinato dai soci Mauro Giovannelli, Luca Giagnoni e Daniele Braccini.
La Corte ha rigettato la delibazione sulla base dei seguenti argomenti:
i) i derivati in discussione sono stati ritenuti di speculazione e non di copertura del debito;
ii) il sindacato del giudice italiano in sede di delibazione esclude la valutazione del merito e della motivazione della Corte Inglese, ma consente l’apprezzamento del decisum e dei conseguenti effetti prodotti nell’ordinamento italiano;
iii) i derivati di speculazione sono interdetti agli enti territoriali italiani e in particolare sono vietati quelli che non destinano i mezzi finanziari ottenuti a spese di investimento;
iv) i derivati sottoscritti dall’Ente locale violano l’ordine pubblico economico internazionale e quindi l’art. 64, lettera g), della Legge 218/1995, perché in contrasto con le norme costituzionali e comunitarie, che vietano la contrazione di disavanzi pubblici eccessivi e si pongono così in contrasto con gli artt. 81 e 119 della Costituzione.
La decisione delle Corte di Appello è particolarmente importante anche perché si pone come novità nella giurisprudenza italiana e si contrappone ad indirizzi diversi ad oggi prevalsi